3 modi di lavorare

3 modi di lavorare

Oggi iniziamo con una storia di lavoratori…

C’erano 3 muratori che stavano lavorando ad una cattedrale. Un nobile passa vicino al cantiere e si accorge che qualcosa non va.
Gli uomini hanno infatti un atteggiamento completamente diverso nei confronti del lavoro. Incuriosito, il nobile, chiede ad ognuno di loro cosa stessero costruendo.

Il primo rispose: “Sto costruendo un muro”.

Il secondo rispose: “Sto costruendo una cattedrale”.

Il terzo rispose: “Sto costruendo la casa di Dio”.

Ora, i tre uomini stanno facendo la stessa cosa, impilare mattoni e cemento uno sopra l’altro eppure, hanno degli atteggiamenti completamente diversi che impattano non solo sulla qualità del lavoro svolto, ma anche sul loro modo di vivere.

Il primo sta vivendo il suo lavoro meccanicamente, senza vedere uno scopo in ciò che fa. Si limita ad impilare mattoni in maniera ripetitiva ed alienante.

Il secondo vede già un’utilità in ciò che fa, sta costruendo qualcosa, sta completando un progetto utile per la sua carriera e per la comunità che lo circonda.

Il terzo sta lavorando a qualcosa di più grande di lui, che lo entusiasma e appassiona, sta lavorando allo scopo della sua vita.

Tre modi di lavorare e di fare lo stesso lavoro.

Spesso noi svolgiamo i nostri compiti lavorativi come il primo muratore, estraniandoci e senza guardare alla progettualità più grande ed allo scopo ultimo quasi non ci interessasse.

 

Uno degli obiettivi delle risorse umane deve essere quello di aiutare le persone a vedere lo scopo generale, ad aiutarle a cambiare l’atteggiamento generale, come il terzo muratore che non stava costruendo un muro, ma la casa di Dio; non si limita al suo lavoro, ma vuole creare un capolavoro!

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