4 modi in cui l’HR può aiutare il brand

4 modi in cui l’HR può aiutare il brand

Quando si pensa al brand di un’azienda, le risorse umane sono l’ultima cosa che vengono in mente. La prima cosa che si pensa è il marketing, una campagna pubblicitaria ed un logo accattivante che trasmetta desiderabilità, valore e qualità. Invece…

Se pensate a grandi aziende che hanno travalicato i semplici confini del loro prodotto e hanno raggiunto un successo mondiale, come Google, Apple, Coca-Cola e tanti altri, oltre ad essere riuscite a diventare icone, hanno tutti una cosa in comune.

Tutti questi big sono costantemente al top nelle graduatorie come migliori luoghi di lavoro e, oltre al riconoscimento del marchio, vantano una forte cultura aziendale e dipendenti motivati e impegnati. Si può pensare che sia un passaggio automatico, grandi marchi attraggono grandi talenti, ma è vero anche il contrario, grandi talenti costruiscono grandi marchi e diventano poli attrattivi.
Non è certo un segreto che chi è più impegnato sul posto di lavoro offre performance migliori, è più produttivo e meno propenso a lasciare l’azienda, c’è meno assenteismo e più fatturato.

Le persone che credono nel proprio luogo di lavoro ne assorbono la cultura organizzativa, danno valore al marchio e diventano ambasciatori del brand dell’organizzazione.

Il branding non è più solo un lavoro del reparto marketing, le risorse umane devono gestire e abbracciare il ruolo di branders interni.

Come? Vediamo insieme quelli che possono essere 5 modi per farlo.

Inserimento
Una bella prima impressione nell’inserimento di potenziali dipendenti è già un cammino per costruire un brand forte. La chiarezza in fase di selezione sui tempi, sul lavoro che andrà svolto, generando aspettative veritiere (senza promettere mari e monti che non ci saranno mai) è un buon inizio.
E’ fondamentale che ciò che si prometta in fase di selezione poi venga mantenuto, altrimenti avremo solo assunzioni infelici.
Una volta che c’è stato l’inserimento, le informazioni in fase di formazione iniziale saranno sicuramente molte, anticipiamole e cerchiamo di rendere più snello il processo di ingresso in azienda. Magari prepariamo delle chiavette USB con i documenti fondamentali, processi di inserimento e politiche dell’azienda da consegnare qualche giorno prima dell’inizio del lavoro.

Programmi di premi e comunicazione
Come il marketing deve pensare alla fedeltà e l’esperienza del cliente, lo stesso assunto può essere preso dalle risorse umane. In questo caso con programmi di incentivi, benefit e comunicazione chiara delle strategie aziendali. Fornire le giuste ricompense può essere fondamentale nella crescita dell’azienda diventando da un costo un beneficio. Consideriamo il maggior impegno delle persone nel lavoro e, perché no, gli sgravi fiscali del welfare…
Ma perché questi benefit e premi abbiano veramente un valore, bisogna che siano correttamente comunicati alle persone diventando un fattore chiave nel branding attraverso una chiara informazione interna, facendo percepire il vantaggio tramite le giuste immagini ed un corretto linguaggio. Dovranno essere messaggi coerenti con l’immagine pubblica della società e dovranno essere trasmessi attraverso i canali preferiti, che siano email, riunioni, video, gruppi di messaggistica o altro ancora.
Diventa importante quindi capire l’ambiente organizzativo per capire quali benefit possono essere i più adeguati, anche in base ai talenti che vogliamo attrarre. Bisogna offrire vantaggi competitivi rispetto alle altre società se vogliamo attrarre i migliori.

Cultura e coerenza
I collaboratori voglio sentirsi inseriti nell’organizzazione, sentirsi parte di una cultura e di un gruppo e, più lontani si è dalla sede principale e dal vertice, più bisogna intensificare gli sforzi per raggiungerli. Per questo è importante una comunicazione forte e chiara, coerente e semplice, che diffonda i valori, le aspettative, la cultura e l’impegno. Una strategia di gestione chiara dei talenti, disponibile a tutti, che rafforzi all’interno e richiami dall’esterno. Una comunicazione aperta che guardi al marchio, alla pubblicità, alla gestione delle risorse, alla struttura delle sedi di lavoro in un’ottica globale ed unitaria. Un messaggio chiave che possa essere facilmente identificato sia all’interno che all’esterno.

Tecnologia
L’impatto della tecnologia è una colonna portante della nostra società, l’organizzazione deve accedere a piene mani da questo sistema. Una tecnologia facile da usare, anche coinvolgente, su misura dei dipendenti  aiuterà a far crescere il brand facendolo riconoscere anche come innovatore e attento alle proprie risorse. Sistemi di cloud per l’accesso dei dati, smartphone e tablet con applicazioni dedicate per migliorare l’esperienza utente velocizzando il lavoro, avere una piattaforma che permette di lavorare con una soluzione di continuità senza accorgersi di passare da un applicativo all’altro possono fare la differenza.
E la stessa tecnologia può aiutarci nell’organizzare meglio i dati dei dipendenti, come cambiamenti di indirizzo, titoli di studio o variazioni della sfera familiare per generare automaticamente dei messaggi personalizzati per congratularsi o aiutare nella scelta di differenti forme di benefit e welfare.
A chi non farebbe piacere ricevere una mail per il suo compleanno? O per la nascita del proprio figlio, o il matrimonio? O ancora, per aver raggiunto gli obiettivi prefissati. Con i mezzi di oggi, è abbastanza semplice implementare un sistema di questo tipo.

Le organizzazioni che si avvicinano al branding interno e iniziano a curarlo e farlo crescere, non potranno che trarne benefici anche all’esterno, non c’è miglior ambasciatore o testimonial di una persona che l’azienda la vive e, questa, sarà la base del successo.

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