Come migliorare la leadership

Passiamo la maggior parte del tempo a chiederci cosa, come manager, possiamo fare per migliorare il lavoro, tanto da non concentrarci su quello che facciamo e non dovremmo.
Non siamo sicuramente dei pessimi leader, magari siamo anche considerati molto capaci, ma abbiamo sicuramente alcuni aspetti che creano attriti nei nostri collaboratori diminuendo il loro commitment.

Vogliamo migliorare il lavoro? Il nostro team merita un ottimo leader e questi sono alcuni spunti di riflessione che possono essere utili. 

Non abbiamo sempre ragione
Possiamo anche non crederci, sovente vediamo la nostra idea come la migliore semplicemente perché è nostra, ma non è così!
La nostra squadra è composta da esseri pensanti che hanno la capacità di prendere decisioni, anche migliori delle nostre. Non è facile mettere in disparte l’orgoglio, ma valutare le idee della propria squadra, senza far adottare sempre la nostra, li farà crescere e maturare lavorativamente. Inoltre saranno più motivati nell’azione.

Non denigriamo o siamo troppo critici
Il potere l’abbiamo, ma questo non ci dà diritto di rimproverare e denigrare costantemente il lavoro di un membro del team o di tutta la squadra. Meritano lo stesso rispetto che ci aspettiamo da loro. Impariamo a non criticare tutto quello che fanno, non sbagliano sempre!
Impariamo a distinguere gli aspetti positivi dai negativi e a fare anche i complimenti per il lavoro che viene svolto prima di criticare quello che non funziona. Ricordiamoci sempre, critica si, ma solo se è costruttiva. Quando dobbiamo fare una critica, prima contiamo fino a 5, pensiamo se la persona può trarne vantaggio o se è solo un nostro sfogo, poi parliamo.

Gestiamo il tempo correttamente
La nostra agenda è fitta, le e-mail vengono consegnate in container (virtuali, si intende), il telefono non fa altro che suonare e segnalare notifiche da milioni di chat. In questo mare di comunicazione, diamo priorità al nostro team. Meritano la nostra attenzione.

Non facciamo i capi, facciamo i coach
Ogni atleta ha un allenatore, noi abbiamo la possibilità di essere gli allenatori per i migliori atleti sul mercato del lavoro, la nostra squadra. Abbiamo la possibilità di aiutare il team a crescere e migliorare costantemente, usiamola.

Stabiliamo obiettivi raggiungibili
I target, gli obiettivi che diamo al nostro team, devono essere sì sfidanti, ma raggiungibili. L’ultima cosa di cui ha bisogno la nostra squadra è sentirsi dire di quanto è stata deludente perché non ha raggiunto le aspettative che avevamo (spesso tutt’altro che realistiche).
Forse li confrontiamo anche con precedenti persone che ricoprivano il loro ruolo, schiacciando la loro autostima e la loro fiducia come nulla fosse. Motivare si, calpestare mai.
Il nostro ruolo non è quello di demolire, non siamo delle ruspe, il nostro ruolo è quello di costruire. Se qualcuno non è tagliato per un ruolo, abbiamo sbagliato noi a collocarlo e, magari, in un’altra mansione darà anche quello che non ci aspettavamo.

Siamo onesti
Pretendiamo onestà, diamo onestà. Come si dice spesso, le bugie hanno le gambe corte e difficilmente la si passa liscia. Scegliamo di essere onesti col nostro team, di essere quei leader che noi stessi vorremmo avere. Lo dobbiamo a loro che si fidano di noi per sapere come procede il lavoro, a che punto sono, come è situata l’azienda.

Se ci rivediamo in una o più di queste abitudini e non siamo stati ancora malmenati dal nostro team, può essere arrivato il momento di migliorarci.
Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità, non scordiamolo.

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