Come ribaltare una conversazione negativa

Come ribaltare una conversazione negativa

Secondo diverse statistiche ogni persona è responsabile di come viene trattata, almeno per il 75%. Sono le nostre azioni verbali e non verbali a limitare o allargare le opzioni di conversazione con gli altri. Come quando incontriamo qualcuno per strada e ci chiede “come stai?” siamo noi che scegliamo se fermarci per rispondere o camminare insieme a lui mentre ne parliamo. Sono modi diversi che mandano segnali diversi al nostro interlocutore influenzandolo.

Tendenzialmente siamo abitudinari, viviamo di schemi pre-impostati e, più ne abbiamo a disposizione più riusciremo a guidare quel 75% di responsabilità invece di cadere vittima di pochi schemi abituali, subendo passivamente.

Questo sistema è usatissimo nella politica dove spesso non si dice ciò che si intende e dove per “sopravvivere” è importante saper rispondere a situazioni difficili con modi efficaci.

Un esempio:
cosa succede se una persona ci parla, ma poi scopriamo che ad altri ha detto cose ben diverse? Facciamo finta di nulla? Non ci fidiamo più di lui? Facciamo gli offesi? Lo affrontiamo?…

Mille e più combinazioni per la stessa situazione e, ogni opzione, porta ad un comportamento diverso dell’altro.

Può essere utile quindi avere delle risposte veloci per ribaltare una situazione negativa evitando di danneggiare un rapporto o disarmando eventuali conflitti.

Reframe
Descrivi le parole di una persona in modo da non chiudere ad interazioni future. Un esempio? Se qualcuno dice “io non voglio discutere di questo”, un reframe può essere “Questo è un dibattito, non una discussione, nessuno vuole lottare. Se ben ricordo sei anche un buon oratore”

Rivisitare
Se le persone coinvolte in una discussione hanno un passato positivo, può essere utile ricordare i successi ottenuti e la loro capacità di trovare un terreno comune. “Abbiamo un storico di successo lavorando insieme, no c’è ragione per cambiare ora”

Ribadire in positivo
Chiunque può inavvertitamente offendere qualcuno o suscitare una reazione negativa, a chi non è capitato? In questi momenti è importante dare la possibilità di rimediare incoraggiando a riconoscere l’errore e dando la possibilità di rimediare. “Forse cercavi di dire che…?”

Riequilibrare
Le persone tendono a volte a cedere il potere quando un altro li rende infelici o mina il loro lavoro creando uno squilibrio che va sistemato. Un modo è quello di ridurre l’impatto su di noi partendo dal nostro atteggiamento, rifiutando di rimanere sconvolti o irritati alleggerendo l’aria con un semplice “Fortunatamente non mi offendo facilmente, soprattutto per questioni come questa”

Chiedere
Come già citavo nel mio precedente articolo sulla comunicazione, domandare è potere. In questo caso è anche lo strumento per toglierci dubbi circa le intenzioni del nostro interlocutore. Prima di reagire negativamente, assicuriamoci di aver capito bene di cosa si parla con un “Potresti chiarire quello che vuoi dire?”

Riformuliamo
Se il nostro concetto appare troppo negativo (es. sono testardo!) alleggeriamolo e rendiamolo in chiave positiva (es. sono determinato quando qualcosa è importante per me!). Piuttosto che far passare un messaggio negativo che possa indisporre gli altri, alleggeriamolo e guardiamo alle sue accezioni positive.

 

Impariamo ad ampliare i nostri orizzonti ed uscire dai nostri costrutti, comunichiamo tutti i giorni, abbiamo conversazioni tutti i giorni, ci relazioniamo tutti i giorni….
cerchiamo di farlo col sorriso e positivamente.

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Ribadire in positivo e riformulare: vere ancore di salvezza per conversazioni alla deriva!