HR e innovazione

HR e innovazione

Mondo che cambia, HR che cambia. La funzione delle risorse umane, deve adeguarsi col cambiare dei tempi e deve farlo velocemente, se vuole trattenere le risorse migliori….ma come?

Per rispondere alla domanda, possiamo prendere la sfera di cristallo e cercare di guardare nel futuro, affidarci alle soluzioni pre-compilate che troviamo oppure possiamo rimboccarci le maniche e cercare la soluzione migliore per la nostra organizzazione.

Quale strada scegli?

Personalmente, escludo le prime due, soprattutto perché di pacchetti pronti che richiedano il nostro sforzo minimo ne è pieno il mondo, ma non è detto che siano efficaci per la nostra realtà.

Possiamo invece imboccare la terza strada e, seppur con le dovute correzioni del caso, cercare almeno degli elementi comuni che possano aiutarci ad innovare le risorse umane.

Quando parliamo di innovazione parliamo di soluzioni digitali di solito ed è su queste che voglio soffermarmi oggi. Molte aziende, ma ormai dovrebbero essere tutte, hanno una intranet, più o meno conosciuta dai collaboratori e più o meno abbandonata in alcuni casi. Se spolveriamo i nostri server ogni tanto ci possiamo accorgere che alcuni documenti risalgono agli inizi del 2000 e sono utili solo ad occupare spazio mentre altri, di uso quasi quotidiano, mancano del tutto.

Armiamoci di paletta e scopa ed iniziamo a fare pulizia ed ordine, rendendo i dati sempre aggiornati e facilmente accessibili. L’intranet aziendale può diventare un ottimo strumento per divulgare e diffondere non solo circolari, ma anche un magazine interno, ebook, video e foto. La parola d’ordine deve essere COINVOLGERE le persone.

Un altro strumento che si inizia a diffondere velocemente, grazie anche alla facilità d’uso, è l’e-learning. Attenzione però a non trasformarlo nel compito da svolgere e nell’obbligo di frequenza. Partiamo da una domanda che sembra banale, ma non lo è:

chi forma i formatori?

E qui, in molte realtà, casca il palco. Un punto cruciale da cui partire è la formazione ed il coinvolgimento dei formatori nella pianificazione e realizzazione della piattaforma. Non basta appoggiarsi ad enti esterni che non conoscono la nostra realtà e non basta progettarla e, con un abitudinale processo top-down calarla prima sui formatori e poi sulle persone.

Il futuro della formazione, che sia in aula o che sia su piattaforma, deve essere incentrato sulla responsabilizzazione delle persone, motivarle perché vogliano migliorasi ed apprendere, potenziando le loro competenze per spingersi fino a diventare formatori occasionali a loro volta con i colleghi creando anche uno spirito di aiuto e solidarietà.

Con queste poche cose possiamo innovare l’HR e spingerci nel web 4.0 o addirittura nel 5.0?

Non avendo scelto la sfera di cristallo non ve lo so dire, ma uno sforzo possiamo farlo almeno per iniziare…

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