Il 15% di tempo

Il 15% di tempo

Si tratta di usare il 15% di tempo delle nostre risorse per lavorare su qualsiasi cosa vogliano i nostri collaboratori.
Non si intende certo che ognuno possa fare quello che vuole nel suo 15%, non riguarda propriamente il tempo in senso stretto, ma la libertà lavorativa.

Indipendentemente da quando e come si usi, se non impedisce il normale lavoro, è un ottimo strumento per dare alle persone il permesso di lavorare su cose che, di norma, non competono loro.

Si tratta di alimentare quella che era una massima di Steve Jobs “Dovete lavorare guidati dalle idee e non dalla gerarchia. Se volete assumere grandi persone e fare in modo che rimangano a lavorare da voi, dovete lasciar prendere loro molte decisioni”.

E quando si da fiducia alle persone, loro rispondono senza deludere. Alcuni esempi? Chi non conosce i Post-it? lo Scotch? Gmail? Tutti progetti indipendenti, nate da idee sviluppate nel 15% che hanno portato dei margini vertiginosi alle loro aziende. O l’ultimo tra tutti venuto alla luce, lo specchio intelligente di Google ideato nel tempo libero da un ingegnere.

Inoltre, il 15% crea squadra e cooperazione perché, se volete cimentarvi fuori dal vostro naturale compito, avrete bisogno di aiuto. Oltre all’idea infatti serve anche un team che la porti avanti e, ricordatevi, i creativi e i top performer si circondano di creativi e top performer.

Un’altra qualità del 15%? Rompe la routine e la monotonia lavorativa, permette di comprendere anche come funziona l’azienda al di fuori del proprio ruolo. Questo aiuta ad aumentare l’attaccamento verso l’organizzazione e il rispetto verso i colleghi di altri reparti.

Un ultimo appunto, non buttate le idee del 15%. Lo scopo non è solo fare squadra e aumentare la fedeltà all’azienda. Se diverse persone si uniscono su un’idea e usano il loro tempo per portare avanti un progetto, vagliatelo attentamente, potrebbe esse un nuovo Post-it….

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