Marketing VS Risorse Umane

Marketing VS Risorse Umane

Più volte ho scritto di come marketing e HR debbano collaborare proficuamente nelle strategie di employer branding per attirare talenti, ma non sempre è così…

Ci sono caso in cui le strategie di marketing mangiano la funzione HR che, da business partner si riduce a semplice specchietto per le allodole e strumento di contenimento dei costi perdendo di vista il suo vero scopo.

In particolare penso ad una famosa catena di borse che ha messo in palio, per i clienti, uno stage di un mese full-time da 500 euro. Sento odor di Umpa Lumpa

Senza lanciarmi in facile ironia sulla domanda “vuoi un lavoro? Compra una borsa” perché, lo stage, non è nato come lavoro, ma come occasione professionalizzante; quello che voglio evidenziare è la modalità di interazione trai reparti.

Mi permetto di fare un plauso all’ufficio marketing, ha raggiunto il suo scopo, vendere più borsette e l’ha fatto attirando e facendo parlare di se.

Faccio anche un pensiero però sulle risorse umane dell’azienda cui rivolgo una domanda semplice: “siete veramente business partner della vostra realtà e seguite la vision e mission aziendali?

600 negozi e 500 dipendenti….com’è possibile fornire un servizio di qualità?

Non si può, si fa esclusivamente un’azione di contenimento costi, ma avere venditori preparati che sappiano cosa vuol dire up-selling e cross-selling certamente no. Avere venditori motivati e sul pezzo nemmeno, alla fine dello stage, tanto saluti.

Questo non è nemmeno contenimento dei costi, perché lo stagista che si avvicina alla fine del suo periodo, inizierà a cercare altri lavori, userà parte della sua concentrazione, motivazione e tempo per trovare un nuovo impiego e questo comporterà un calo di rendimento ulteriore.

Se nel privato la cosa sembra sia lecita e di moda visto che anche una catena di alimentari ha applicato la stessa metodologia per aumentare le vendite, la cosa non dovrebbe essere permessa allo Stato dove abbiamo assistito a “volontari” con rimborsi spese che nascondevano lavoro vero e proprio (puntata di Nemo di qualche mese fa) e concorsi per stagisti sottopagati per tamponare carenze di organico.

HR sveglia!

non siamo più solo costi ed amministrazione, siamo un importante business partner aziendale, dobbiamo però svolgere il nostro ruolo con un’identità precisa e senza lasciarci scavalcare.

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