Motivare comunicando

Motivare comunicando

In ogni realtà la motivazione dei collaboratori è una sfida continua, sopratutto in quelle che non enfatizzano il ruolo dei collaboratori e la loro soddisfazione come parte del core business.

I responsabili sono spesso chiamati a tirare fuori il massimo dai loro colleghi, ma non vengono supportati adeguatamente e gli sforzi del team non riconosciuti. Come fare quindi?

Togliamoci subito un dubbio, nessun ambiente di lavoro sarà mai perfetto e vi sosterrà ed aiuterà completamente, sia che siate manager, sia che siate impiegati, operati, ecc.. Anche gli ambienti di lavoro più stimolanti e favorevoli avranno sfide quotidiane da affrontare e non sempre saranno gratificanti e motivanti.

Ma non scoraggiamoci, anzi, per quanto una realtà possa non sostenerci nella motivazione del nostro lavoro, abbiamo il potere di cambiare le cose, almeno nella sfera che ci circonda cercando di creare un ambiente favorevole che usciti la motivazione nelle persone.

In un recente sondaggio della SHRM ci sono alcune aree su cui possiamo operare per migliorare la motivazione nostra e dei collaboratori con cui lavoriamo.

Iniziamo dal comunicare in modo efficace e responsabile con tutti, come più volte scritto nei miei articoli, la comunicazione è la pietra angolare da cui partire. Le persone non vogliono essere comandate, ma vogliono sentirsi parte del lavoro. Per questo è importante comunicare con loro prima che con altri le informazioni sul lavoro, in modo che possano prenderne coscienza ed agire al meglio. Soprattutto nei cambiamenti aziendali come nuove politiche o cambi dirigenziali, è importante fermarsi a parlare con tutti i collaboratori per spiegare quello che sta succedendo e le motivazioni che hanno dato origine a quelle decisioni. Deve essere chiaro il senso del cambiamento e come cambierà il lavoro.

Un buongiorno non si nega a nessuno, magari con l’aggiunta di un sorriso. Non tutte le giornate vanno dritte, capita di essere di malumore, ma un buongiorno col sorriso non dovrebbe mai mancare quando abbiamo a che fare con altre persone. Invece di sfogarci su colleghi e collaboratori, impariamo a metterci in contatto con loro anche in un rapporto 1 a 1. Potremmo accorgerci che le cose non vanno così male ed avere degli alleati contro i problemi invece che dover (o voler) fare tutto da soli per poi lamentarci ancora di più.

Impariamo a ringraziare i collaboratori che dimostrano impegno, anche solo un caffè offerto può fare la differenza. L’importante è motivare il gesto con tutti per non creare malumori o far si che si generino pettegolezzi. Riconoscere il lavoro e l’impegno degli altri potrebbe giovare a tutto il team di lavoro che non si sentirà “sfruttato”, ma valorizzato.

Ma qui si parla solo di comunicare, come si motiva invece?

Motivare si può anche tradurre, oggi, nell’allineare gli obiettivi aziendali con quelli della persona in modo che sia più efficiente sul lavoro.

Conoscete un modo migliore di farlo del comunicare con loro?

Dobbiamo essere non solo di esempio nel pratico, ma anche saper trasmettere i motivi per cui NOI lo facciamo e rimanere in ascolto attivo con le persone che ci circondano.

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