Recruiting: dove comincia il viaggio

Recruiting: dove comincia il viaggio

Inizia qui un percorso sul recruiting, diviso in passaggi per chiarire il lavoro del selezionatore e i processi che lo regolano e guidano.

Molti pensano (e succede spesso in effetti) che il processo di selezione inizi con una telefonata o una mail dove vieni a sapere che una posizione è vacante e “per ieri” serve una nuova risorsa. In caso di emergenza o imprevedibilità funziona così, ma questa non è la regola. Il processo di selezione del personale parte molto prima, insieme alle strategie aziendali di consolidamento e sviluppo.

La gestione delle risorse umane, in questo ambito, inizia con una programmazione di politiche di assunzione basata su quelle che sono le strategie organizzative e produttive dell’azienda. Mira a garantire la minor distanza temporale possibile tra la decisione di assumere e la preparazione della risorsa perché raggiunga i livelli voluti di performance.

Fare questa programmazione non è semplice e si scontra facilmente con cambiamenti all’interno dell’organizzazione, dei mercati o delle norme che possono variare influenzando il fabbisogno dell’azienda.

La prima tappa del percorso è capire chi inserire in azienda, di quali figure professionali, specializzate o meno, ci sarà bisogno in futuro e come costruire una panchina di candidati. Si, avete capito bene, non si sta parlando di assunzione, ma solo di reclutare candidati possibili che serviranno nel medio-breve periodo all’azienda.
Questa panchina sarà fondamentale per diminuire i tempi di inserimento futuri e, perché sia efficace, avrà bisogno di essere monitorata e aggiornata con costanza.

La definizione del profilo desiderato parte da due aspetti, la job description, cioè le caratteristiche del ruolo che andrà a svolgere la persona e la person specification, cioè le capacità e competenze che servono per coprire il ruolo.
Soprattutto nella job description diventa importantissimo il contributo dei responsabili di reparto. Il loro ruolo, in collaborazione con le risorse umane, permette di delineare una serie di caratteristiche basilari per il posto da ricoprire e, in fase di selezione, potranno condurre colloqui insieme al recruiter partecipando alla decisione di assunzione.

Perché è importante anche nella fase decisionale il responsabile di reparto? Perché è con lui che andrà a lavorare la nuova risorsa e cui farà riferimento, non si può trasformare la selezione del personale in un “matrimonio combinato”, c’è bisogno anche di feeling.
Inoltre sono loro che formeranno la persona nelle fasi iniziali dell’azienda e quindi sono responsabili del processo di integrazione. Questo non vuol dire che faranno loro i colloqui, ma scremate le candidature, parteciperanno attivamente alle ultime fasi con i candidati che hanno superato le interviste iniziali.

Il ruolo del recruiter qui è particolarmente importante come consulente del responsabile perché affianca, alle sue competenze tecniche, quelle capacità psicologiche e relazionali affinché scelga il candidato migliore per l’organizzazione.

Solo ora, dopo aver compreso le strategie aziendali, compreso i fabbisogni, parlato con i responsabili dei reparti e capito quali skill sono necessarie, si potrà iniziare a reclutare e selezionare.

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