Social e selezione: tsunami di candidati

Social e selezione: tsunami di candidati

Internet è sempre più importante e cruciale per le aziende e, grazie ad un modo di comunicare profondamente bidirezionale, ha cambiato anche l’approccio nel recruiting. La rete fornisce la possibilità di replicare alla comunicazione dell’impresa in tempi quasi istantanei e di diventare noi stessi, promotori del messaggio. Grazie ad internet le organizzazioni riescono a conoscere dati e caratteristiche delle persone e a personalizzare i loro messaggi con una precisione impensabile…..

Anche la comunicazione verso il mercato del lavoro ha subito questo influsso e, per molte realtà, è diventato un canale preferenziale per diffondere iniziative rivolte sia a candidati che a dipendenti. Questo si traduce in minori costi nella ricerca delle figure, accedendo ad un bacino più ampio ed internazionale in tempi molto più veloci. Basti pensare alla neonata CornerJob, società che funziona esclusivamente tramite app da smartphone e permette, attraverso la geolocalizzazione, di individuare offerte di lavoro e candidarsi ricevendo un esito entro 24 ore dall’azienda che ha lanciato la selezione.

L’utilizzo del web consente anche di accedere a profili di elevata qualità in maniera ampia e particolareggiata permettendo un contatto più rapido con candidati passivi.

Pensiamo a LinkedIn che permette di creare una rete di collegamenti professionali ed effettuare ricerche per zone e competenze anche di persone che non si candidano agli annunci.

L’utilizzo dei social network nel mondo lavorativo è in continuo sviluppo rappresentando una nuova forma relazionale coi clienti e, ovviamente, anche coi candidati e dipendenti.

Ma i portali di lavoro non sono l’unico ambiente in cui ci si muove.

Facebook è diventato uno strumento di passaparola di grande efficacia che permette attraverso i gruppi e le amicizie di condividere posizioni lavorative, ma non solo. Attraverso Facebook le aziende possono aprire una vetrina lavorativa, avere gruppi dedicati ai dipendenti e ricercare informazioni sui candidati che loro stessi mettono a disposizione del web.

Accedendo ad un bacino di oltre 26 milioni di italiani che, grazie ai dispositivi mobili, sono sempre connessi permettendo delle profilazioni accurate come non si era mai visto prima.

Purtroppo, la facilità di contatto può portare anche a ricevere una mole di candidature notevole di persone non idonee con un conseguente sovraccarico di lavoro nella fase di selezione e scrematura dei curricula.

Secondo PeopleValue, trai canali di ricerca più usati per il lavoro, l’83,19% è individuato proprio nel web attraverso servizi di job-posting e aree “lavora con noi” dei siti aziendali.

Ma i CV, vengono veramente visti?

Proprio per la grande mole di candidature che arrivano e, spesso lanciate casualmente dai candidati, c’è la possibilità che il curriculum passi inosservato, e qui nasce il grande quesito…..

Come rendiamo visibile la nostra candidatura nello tsunami di mail?…

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