Social recruiting

Social recruiting

Con l’espandersi del web e la nascita dei social, diventa importante avere delle strategie attrattive anche in questa vetrina? E come?

Partiamo dal perché dovremmo farlo, forse la parte più facile di tutto il discorso. Le persone, in media hanno dai 4 ai 5 profili social (Facebook, LinkedIn, Instagram, Twitter e aggiungete pure chi vi piace di più) e ci passano dentro quasi 2 ore al giorno di media.

Stabilito che le persone passano una buona parte della loro giornata nei social, questi diventano anche una vetrina ad alta pedonabilità per la nostra organizzazione permettendo di creare un legame tra noi e futuri collaboratori attraverso la nostra presenza.

Sul web inoltre le persone cercano lavoro ed informazioni su potenziali datori, cercano di capire se determinate realtà sono per loro interessanti ed appetibili. Abbiamo assistito infatti in questi anni a gruppi più o meno chiusi di lavoro su Facebook (social non considerato professionale) proprio perché permette di creare un ambiente informale in cui cercare e reperire informazioni su datori e posti di lavoro non considerate come semplici job description più o meno lucidate dal recruiter di turno.

Una volta capito il perché dovremmo esserci, è importante capire il come. Credo che tutti siano in grado di aprire una pagina social aziendale in qualsiasi piattaforma in meno di 5 minuti, riempirla di “IO” e poi infilarci dentro qualche annuncio, con splendidi ed altisonanti #hashtag che ci permettano di acchiappare più click possibili.

Facile come bere un bicchier d’acqua
…che ci andrebbe di traverso però.

Già, perché non basta postare qualche foto ogni tanto, un post col caffè il lunedì mattina e con la sdraio il venerdì sera per creare una strategia funzionante per il nostro recruiting. La cosa importante è invece unire alle nostre capacità di HR quelle dei nostri colleghi e collaboratori del marketing andando a strutturare una strategia a lungo termine, ben pianificata ed integrata a quella aziendale.

A molti non piace, ma si ricordino che Roma non è stata costruita in un giorno e, sebbene internet e IT rendano tutto più veloce, bisogna comunque mettersi a tavolino e studiare prima di lanciarsi nella mischia o si rischia di uscirne con le ossa rotte!

Andiamo sul pratico?

Visione e obiettivi chiari: Questo sembra ovvio, ma troppe volte le aziende si buttano nei social media senza una chiara idea di quello che stanno cercando di raggiungere. Perché sui social tutto appare facile ed immediato. STUDIARE prima di fare.

Il pubblico: chi è esattamente che stai cercando di attirare? Segmentare le persone della rete in modo da avere un quadro chiaro dei candidati ideali. Qui i social ci aiutano molto permettendoci di profilare gli utenti in pochi click andando con più facilità a colpire il bersaglio.

Scegli le piattaforme: Ci sono decine di piattaforme di social media da prendere in considerazione e non si può essere presenti su tutte, a meno che tu non sia la Nutella…
Dove trovo il mio target? Su quali social passa più tempo? In questo modo potremo evitare di sprecare tempo ed energie. Chi ci viene in aiuto? I nostri attuali collaboratori cui possiamo chiedere cosa prediligono, quali canali usano maggiormente e dove si trovano più in sintonia.

Contenuti e calendario: Dovremo lavorare su due fronti, tutti e due importanti: La creazione di contenuti esclusivi, fatti da noi e la condivisione di contenuti esterni e coerenti. L’altro cardine sarà un calendario, una pianificazione anticipata dei contenuti che permetta di mantenere una presenza costante nel web. Non dico giorno per giorno, ma almeno una cadenza settimanale è doverosa.

Misurare e monitorare: Come tutte le cose, non è detto che riescano bene al primo tentativo, per questo, invece di mollare subito ed etichettare i social come “inutili”, sarà importante monitorare e controllare l’impatto che stiamo avendo. Anche in questo caso, i report dei nostri amici social ci vengono in aiuto per determinare non solo la quantità di visite, ma anche la loro qualità. Teniamo d’occhio le tendenze sociali e i temi di attualità stando pronti a saltare quando qualcosa di rilevante salta all’occhio, perché è come un mare che cambia continuamente.

Volete i migliori? Bisogna andarli a prendere, non si può solo aspettare.

Leave a Reply

avatar
  Subscribe  
Avvisa per