Una decisone per tutti: fare squadra nel dissenso

Una decisone per tutti: fare squadra nel dissenso

Se siamo tra le persone che ascoltano anche idee diverse dalle nostre e sappiamo confrontarci senza mettere sul piano personale le critiche (e dovremmo), ci sarà spesso capitato di avere lunghe riunioni dove ognuno pensa di avere ragione. Inoltre, siamo convinti che col ragionamento logico e i dati che lo supportano, riusciremo sempre a convincere l’altra parte che abbiamo la verità in tasca e cambieranno idea. Ma non è così. 

Veniamo dalla cultura della razionalità, figli della scienza e della modernità; una cosa è giusta se posso dimostrarla e gli altri quindi dovranno per forza concordare….e invece è l’opposto.
Siamo figli della scienza e della modernità, ma seguiamo ciecamente il nostro lato emotivo.
Perché le persone ci seguano bisogna emozionarle, altrimenti potremo anche prendere decisioni corrette e razionali, ma non saremo in grado di farle seguire correttamente.

Un trucco per chiudere un dibattito in cui non c’è unanimità? “Avete ragione tutti e due” (quando le idee rimaste in gioco sono due e si sono formati due schieramenti). E’ semplice, una persona che non concorda con la decisione presa, in questa frase, sente emotivamente di essere stata ascoltata e che la sua idea è stata presa in considerazione. Non state mentendo, è praticamente impossibile che la sua idea sia completamente e assolutamente sbagliata, almeno in parte sarà vera.
Si tratta di una spinta psicologica, apprezzerà sentirsi dire di aver ragione e sarà più aperta nel seguire la decisione presa!

Presa la decisione, stabilita la linea da seguire, bisogna che le persone ora facciano una di queste tre cose:
Essere nella maggioranza e quindi avvalorare la decisione impegnandosi nell’azione;
Dissentire apertamente motivando le sue ragioni e come porterebbe avanti l’azione;
Dissentire, ma impegnarsi accettando la decisione presa.

La resistenza aperta è sicuramente “fastidiosa”, ma dovremmo incoraggiarla, meglio così che non una resistenza che serpeggia nei corridoi aziendali, più aspra e pericolosa.

Soprattutto, valutiamo attentamente le idee e le motivazioni degli altri, orecchie aperte, potremmo scoprire dei tesori, proprio perché divergendo dalle nostre, possono aprire nuovi panorami.

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