Dequalifichiamo l’HR

Dequalifichiamo l’HR

Ho avuto modo, nell’ultimo periodo di guardare quali figure sono ricercate in Italia nel mondo HR e, i miei sospetti hanno trovato conferma, in Italia si amministra il personale, ma non si gestisce…

Mi spiego meglio. Tutto quello che riguarda la parte hard del mondo HR richiede, oltre ad una maturata esperienza, anche lauree, specializzazioni e master, specialmente in ambito giurisprudenza (e ci sta) o in ingegneria gestionale (un ingegnere ci sta sempre bene, ma come se la cava con le leggi?).

Poi guardiamo il lato soft dell’HR e….stage, tirocini, apprendisti senza esperienza, basta un diploma di scuola superiore, non serve altro pare.

Cosa colpisce subito? Che delle tante “mode” e tendenze che importiamo dall’estero, la cultura HR della gestione delle risorse umane ce la siamo persa. In Italia siamo ancora fermi alla semplice amministrazione del personale; una volta che il contratto è sistemato e i turni rispettati ci sentiamo tranquilli.

Le persone che lavorano nell’azienda sono un costo da gestire e nulla di più….?

Così facile? Recruiter, formatori, strategie di employer branding, piani di carriera, welfare…è tutto inutile?

In altri Paesi il passo è già stato segnato, valorizzazione a 360º delle risorse in azienda, vero vantaggio competitivo nel mercato globale, quello che fa la vera differenza tra successo e fallimento.

In Italia ancora dobbiamo capire che inserire le persone giuste, investire nella formazione e fare politiche di retention permette di vincere. Che le persone non sono costi, ma guadagno vero.

Ma noi intanto guardiamo e ci lamentiamo dei talenti che se ne vanno….

Subscribe
Avvisa per
guest
1 Comment
oldest
newest most voted
Inline Feedbacks
View all comments
trackback

[…] di fondo è comune a moltissime aziende, basti cercare come vengono ricercati i profili (vedi anche un altro mio articolo) in cui la parte importante delle risorse umane è nell’amministrazione del personale, quasi […]